In passato per migliorare la funzione linguale nella deglutizione atipica, e per chiudere il morso aperto anteriore sono stati usati apparecchi notevolmente coercitivi come griglie fisse e rimovibili. I risultati erano scarsi in quanto dipendenti dalla collaborazione del paziente. Un apparecchio che dà ottimi riscontri in tali casi invece, è il riposizionatore linguale di B. Bonnet. Tale presidio terapeutico, rende inconscio per il paziente l’allenamento logopedico e richiede pertanto bassa collaborazione. L’apparecchio possiede una rampa anteriore che indirizza la lingua verso la posizione alta ed anteriore del palato. Il paziente, al risveglio infatti, spesso riferirà di aver trovato la lingua in alto e non tra i denti anteriori. Tale terapia, stimola la motricità spontanea della lingua nella parte alta e anteriore della bocca, scostandola dalle guance e dai denti. In tal modo viene cambiata la risposta motoria inviata al centro nervoso della deglutizione, modificando l’abitudine errata. L’apparecchio di Bonnet ristabilisce quindi la lingua nella sua posizione corretta migliorandone la motricità. Inoltre, verrà stimolato lo sviluppo del mascellare come conseguenza del nuovo punto d’appoggio linguale diretto in alto ed anteriormente. In tal senso, l’apparecchio di Bonnet, potrebbe essere una terapia valida nel trattamento precoce delle classi III da retrusione mascellare. Sul piano trasversale, indirizzando la lingua in alto, verrà stimolata l’espansione mascellare. In definitiva, l’apparecchio di Bonnet, può essere considerato un tutore per le arcate. Infatti, permette alla lingua di muoversi in un ambito funzionale normale, attivando la deglutizione fisiologica. Nei casi di beanza anteriore, la lingua non potrà più interporsi tra i denti, e saranno le labbra a dover creare il sigillo anteriore, migliorando il morso aperto. l’apparecchio originale di Bonnet non prevede ganci ritentivi, in modo che il paziente sia costretto a sostenerlo chiudendo la bocca ed allenando in tal modo sia i muscoli elevatori della mandibola che quelli delle labbra. La parte superiore dell’apparecchio, rivolta verso il palato, presenta una fenestrazione nella regione retro incisiva, in connessione con una rampa che indirizza la parte anteriore della lingua verso il palato, migliorando la propiocezione della corretta posizione. L’apparecchio viene utilizzato prevalentemente la notte ed il pomeriggio lasciando libero il paziente nelle ore scolastiche. Nel periodo di non utilizzo, la lingua rieducata ritroverà la posizione suggerita dall’apparecchio. L’utilizzo limitato nel tempo rende la terapia ben tollerata dai pazienti, migliorando la compliance.







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