la crescita mandibolare

La crescita della mandibola è relativamente costante prima della pubertà. In media, l’altezza del ramo aumenta da 1 a 2 mm all’anno e la lunghezza del corpo aumenta da 2 a 3 mm all’anno. Una caratteristica della crescita mandibolare è un’accentuazione del risalto del mento. Un tempo si pensava ciò avvenisse principalmente per apposizione ossea al mento, si è poi visto che il cambiamento nel contorno del mento si verifica sopratutto per il riassorbimento dell’area, appena sopra il mento, compresa tra questi e la base del processo alveolare. L’aumento della prominenza del mento con l’avanzare degli anni, risulta da una combinazione di traslazione in avanti del mento e riassorbimento al di sopra del mento. Un’importante fonte di variabilità è l’entità dei cambiamenti di crescita nella fossa glenoidea. Se l’area dell’osso temporale con cui si articola la mandibola (costituendo la ATM), si sposta in avanti durante la crescita, anche la mandibola viene in avanti, nello stesso modo in cui la crescita della base cranica, sposta il mascellare.

Crescita delle varie parti della mandibola

C’è una sequenza definita della crescita mandibolare. Prima viene completata la crescita in larghezza, poi la crescita in lunghezza e infine la crescita in altezza. La crescita in larghezza, tende ad essere completata prima del picco di crescita puberale ed è influenzata minimamente se non del tutto dai successivi cambiamenti post puberali. Tuttavia se le mandibola cresce posteriormente, diventa anche più ampia. La crescita anteroposteriore e verticale della mandibola, continua durante il periodo della pubertà. Nelle donne, la mandibola cresce verso il basso e in avanti fino ai 14-15 anni (più precisamente, 2 a 3 anni dopo il menarca), poi tende a crescere lentamente solo in avanti. In entrambi i sessi, la crescita verticale del viso continua più a lungo della crescita in lunghezza, grazie alla crescita verticale tardiva che si verifica nella mandibola. L’aumento dell’altezza facciale e la concomitante eruzione dei denti infatti, continua per tutta la vita, ma gran parte del rallentamento che si verifica negli adulti avviene intorno ai venti anni nei maschi e un po’ prima nelle donne. Negli anni 60, Björk e i suoi colleghi di Copenhagen hanno condotto interessanti studi longitudinali di crescita mettendo degli impianti metallici nei mascellari. Hanno in tal modo verificato come la mandibola ruota durante la crescita. Nella maggior parte degli individui, la mandibola ruota diminuendo l’angolo del piano mandibolare. Ciò porta il mento verso l’alto e in avanti (rotazione antioraria). Viceversa la post rotazione (oraria) porta il mento in basso e indietro. Il modello di sviluppo facciale verticale, è fortemente correlato alla rotazione dei mascellari. Il modello di rotazione antioraria approfondisce il morso, il contrario avviene con la rotazione oraria.